L’IMPRESSIONE – Gazzetta di Foligno n. 21 del 9.6.2019
PONTI E PRIVATI
Costruire ponti, non muri; questo è il recente precetto proclamato da chi, per logica, dovrebbe abitare solo in case di legno o sotto ponti di ferro. Un nuovo ponte sul Topino (“Topino”, 33 metri) è stato fatto di recente, al posto di quello sulla vecchia Flaminia che verrà chiuso, per collegarla con la rinnovata SS 3 tramite il nuovo svincolo a nord di San Giovanni Profiamma. Un nuovo ponte (“San Lorenzo”, 11 metri), per lo stesso progetto viario, è stato fatto poco distante per scavalcare un ruscello, sulla strada di lusso di circa un chilometro fatta per eliminare l’accesso diretto alla SS 3 di alcune case sparse. Così come il sottopasso ferroviario in zona San Vittore, anche questo ponte sul Topino, in zona Ponte Centesimo, sconosciuto ai più, è stato fatto da alcuni anni come “opera sostitutiva” di un passaggio a livello privato soppresso, ad uso di fondi agricoli privati. Chiuso per giunta con una catena ed una tabella di divieto di accesso. Non solo in periferia. In Via Garigliano è stato fatto da alcuni anni un ponte sul Fosso Renaro a beneficio degli automezzi di pochi residenti. Insomma, opere pubbliche, benefici pubblici ma anche molto privati. Alla faccia dei ponti.